Camera dei Rappresentanti vota l’abolizione della tassa di successione

Con un voto di 240 a 179 la Camera dei Rappresentanti ha votato per l’abolizione della Estate Tax, la tassa di successione americana.

Gli esponenti del partito repubblicano, che da parecchio tempo spingono per la cancellazione della norma, fanno gruppo dietro alle dichiarazioni di Kevin Brady (repubblicano del Texas) che parla di tassa immorale.
L’abolizione della Estate Tax, però, tocca solo lo 0,2% dei contribuenti americani (senza tanti giri di parole si tratta dei super-ricchi). Questo perché il 99,8% della popolazione già non è tenuto a pagare la tassa, visto che i patrimoni in questione nella legislazione sono decisamente elevati. I patrimoni inferiori a 5.43 milioni di dollari (e inferiori a 10.9 milioni per due coniugi) sono infatti esenti dal tributo. È stato calcolato che le mancate entrate nelle casse federali si assesterebbero sui 270 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi 10 anni.
I democratici promettono battaglia contro “l’ennesimo tentativo di spostare il pacchetto di norme tributarie in favore degli ultra-ricchi” mentre la Casa Bianca annuncia il veto se la legislazione dovesse passare l’esame del Senato (anch’esso a maggioranza repubblicana).

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