La bandiera comunista “rimossa”

L’emittente televisiva di stampo conservatore Fox News ha enfaticamente dato la notizia, rilanciata anche da molti siti internet, che una bandiera “comunista” è stata fatta sventolare sul parlamento dello stato di Washington. Fortunatamente, come hanno riportato i giornalisti del canale televisivo (uno dei più guardati negli Stati Uniti), un gruppo di “patrioti” non ci ha messo molto a rimuovere il vessillo rosso.

Peccato che le cose non siano andate esattamente così. Il racconto si riferisce a fatti accaduti durante una visita ufficiale dell’Ambasciatore cinese al Congresso con sede a Olympia (capitale dello stato all’estremo nordoccidentale degli Stati Uniti continentali). Come prevede il protocollo, la bandiera cinese è stata fatta sventolare su uno dei pennoni di fronte all’ingresso principale del campidoglio (nessuna azione eversiva contro il governo USA). Questo avrebbe comunque provocato l’ira di alcuni membri del Tea Party (se ne vedono tre nel filmato trasmesso da Fox News), i “patrioti” che avrebbero poi agito per togliere l’emblema “comunista” e ripristinare l’ordine.

La bandiera è stata sì rimossa ma, come confermato dai funzionari pubblici addetti al protocollo di ricevimento, questo è avvenuto conformemente al cerimoniale, da un dipendente del campidoglio al momento della ripartenza della delegazione cinese.

 

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